Artigianato
Dopo la scomparsa della moglie, intraprende con perseveranza e umiltà l’attività artigianale della decorazione su ceramica e porcellana, la vetrofusione e la modellazione plastica, dando vita a una vasta produzione di piccoli e raffinati oggetti di uso domestico.
Già negli anni 40 aveva creato giocattoli in legno, poi cornici, cofanetti e oggetti rivestiti in pelle marocchina ed aveva collaborato con lo zio Fausto Riccardi, restauratore e antiquario, sperimentando le tecniche di smalto su rame. Ora approfondisce le problematiche derivanti dalla cottura in forno e realizza, tra le altre cose, delle riproduzioni in vetrofusione di opere di Cezànne e Klimt, avendo come sfida quella di ottenere in cottura, colori fedeli agli originali.
Per tutti gli anni 90 e fino al 2007, lavora con costanza ogni giorno e crea piatti, vassoi, lampade, icone alla maniera russa con rame sbalzato, pitture su stoffa e sperimenta con curiosità le più svariate modalità nell’uso di pigmenti e di materiali.
Più tardi, si interessa alla tecnica delle vetrate a piombo e realizza paralumi di ispirazione floreale, dalle forme tipicamente liberty, accostando tra loro paste di vetro trasparenti, variegate e traslucide, con grande sensibilità materica e coloristica.
E proprio mentre lavora a queste lampade, si manifestano i primi segni della malattia cardiocircolatoria che gli procura dolori e impedimenti agli arti e a poco a poco la produzione si dirada.











